Qui c'è aria di Cultura
Il Comune di Tempio e l’AES inaugurano la mostra del libro nella “città di pietra”. Dal 22 al 24 novembre l’editoria sarda protagonista nel cuore della Gallura. A inaugurare l’evento uno speciale omaggio a Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala lettura della Biblioteca comunale.
L’editoria sarda ritorna protagonista di una nuova mostra regionale del libro, conquistando un importante palcoscenico nel cuore della Gallura. Il 22, 23 e 24 novembre, nello Spazio Faber e nella Casa del Fanciullo di Tempio Pausania, si svolgerà la prima edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, iniziativa promossa e finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’amministrazione comunale tempiese di concerto con l’Associazione Editori Sardi, e in collaborazione con la libreria Bardamù.
Saranno tre giornate di appuntamenti tra presentazioni di libri, incontri con scrittori, meeting con le scuole, conferenze, mostre, aperitivi letterari, spettacoli e proiezioni di docu-film.
Il tutto a partire dall’omaggio, nella sua città natale, alla memoria di un grande intellettuale come Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala Convegni del Palazzo degli Scolopi. L’evento è inserito all’interno del circuito internazionale di promozione “L’isola dei libri”, la mostra diffusa dell’editoria libraria sarda nata dalla volontà di valorizzare, e rendere più capillare, la presenza delle opere pubblicate in Sardegna in tutto il territorio regionale.
«Siamo molto soddisfatti per la sinergia lavorativa con cui la Regione, il Comune e l’AES hanno collaborato. – affermato l’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, durante la conferenza stampa di presentazione –. È una fiera del libro importante, anche perché Tempio è città di cultura. Ci mancava. Qui la cultura del libro e della lettura è sempre stata all’ordine del giorno. Questo è il coronamento degli sforzi fatti dalle varie amministrazioni ed è un orgoglio per me che sono tempiese poter raccogliere qualche frutto».
«Stiamo proseguendo nella direzione già tracciata da tempo, quella della valorizzazione e della promozione della cultura libraria – ha specificato il vicesindaco Gianni Addis – l'obiettivo è quello di rafforzare il rapporto tra il Sistema Bibliotecario ed il mondo del libro mettendo in campo delle azioni che possano potenziare il rapporto con gli utenti fruitori e che possano sostenere l'editoria sarda garantendo una vetrina d'eccezione anche in Gallura».
«L’iniziativa è riuscita a coinvolgere ben trentuno case editrici – ha spiegato presidente dell’AES, Simonetta Castia –. Conferma della rinnovata compattezza dell’AES, che funge da soggetto catalizzatore per la rete di tutti gli editori indipendenti sardi, che saranno presenti a novembre in Gallura. Siamo felici di essere qui e auspichiamo che possa esserci un ulteriore sviluppo nel futuro».
Il programma è studiato in perfetta sintonia con “Noi e il mondo” (concept collegato al “Gioco del mondo”, tema della trentaduesima edizione del Salone del libro di Torino), che poggia attorno al discorso delle comunità e del territorio che si autorappresentano. Un tema per il quale la cultura non contempla frontiere né confini, ma frantuma i muri e supera le divisioni.
