Associazione Editori Sardi - HOME
attiva gli stili
AESnews / Press / 6 Feb 09

Canale Press

Venerdì 6 Febbraio 2009
Interrogazione dell'on. Atzeri n Consiglio Regionale n.1450/A
LA SOTTRAZIONE DI RISORSE ALL'EDITORIA SARDA
L'interrogazione del Consigliere Regionale Giuseppe Atzeri, con richiesta di risposta scritta, sulla grave decisione di sottrarre risorse destinate alla valorizzazione della editoria sarda in favore di editori italiani.

Ecco il testo integrale:
Il sottoscritto Consigliere,
premesso che:
- si assiste ormai da tempo a politiche regionali basate su consistenti tagli di risorse per la editoria regionale; - la editoria sarda, che pure in generale produce opere di qualità e svolge un importante compito di divulgazione culturale anche a favore delle scuole, si trova ad operare in condizioni di mercato rese difficili dalla mancata risoluzione di non poche precondizioni di sviluppo;
- non pare buona politica l’opera di sistematica modifica di leggi appena approvate dal Consiglio Regionale, anche in ragione del fatto che in tal modo si introduce la incertezza del diritto e la impossibilità di pianificare l’attività editoriale;

considerato che:
- l’art. 28, lettera c), della L.R. 2/2007 (legge finanziaria), disponeva quanto segue: “la spesa di euro 500.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle biblioteche scolastiche per l’acquisto di prodotti dell’editoria regionale (UPB S03.02.003 – cap. SC03.0283)”;
- tale disposizione delinea una programmazione regionale triennale a favore degli editori sardi, e come tale appare cattiva politica che in itinere si cambino le carte in tavola;
- nel DDL concernente Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2009), nel capo II dedicato a “Conoscenza, cultura e tempo libero” si introduce una sostanziale modifica in pejus della legge vigente, in quanto si aggiunge alla lettera dell’art. 28, comma 1, lettera c) della L.R. 2/2007, l’inciso “o di autori sardi o relativi alla Sardegna”;
- tale disposizione apre di fatto la strada, con risorse invariate, ad acquisti presso editori italiani senza che siano stati specificati i criteri e le risorse relative;
- ciò arreca un sostanziale danno nei confronti della editoria sarda, e si presta a discriminare editori sardi non allineati, in quanto ci si troverebbe in un regime di risorse più scarse a favore degli editori sardi;
- non appare congruo distogliere risorse già assegnate e indirizzarle, in dispregio della programmazione triennale, ad altre operazioni di acquisto;
- semmai appare più razionale aggiungere risorse specificamente indirizzate a favorire l’acquisto di testi pubblicati dagli editori italiani;

chiede di interrogare l’Assessore della Pubblica Istruzione e, per quanto di competenza, al Presidente della Regione, per sapere:
1) se non ritengano che la promozione della editoria sarda non rappresenti un valore strategico per la valorizzazione della identità locale;
2) se quanto presente attualmente nel DDL della finanziaria 2009 non rappresenti un refuso, e in caso positivo cosa intendano fare per ripristinare la legge vigente;
3) in base a quali criteri intenderebbe distribuire le risorse di cui agli articoli citati;
4) se non ritengano più opportuno assegnare risorse aggiuntive per favorire anche l’acquisto di opere pubblicate da editori italiani; 5) se non rappresenti un indice di cattiva politica la continua modifica di leggi regionali appena approvate, e se ciò non comporti inevitabilmente un danno nei confronti degli imprenditori sardi nella programmazione dell’attività editoriale.

Cagliari, 25 novembre 2008

On. Giuseppe Atzeri

 
Ufficio Stampa
 
 www.editorisardi.it 
 info@editorisardi.it 
 contatti